Per tutta la vita

Una delle preoccupazioni più frequenti per chi medita, è quella di non portare avanti l’impegno della meditazione, di non praticare abbastanza, di rovinare qualcosa degli sforzi iniziati in passato. La meditazione però non è una dieta, non è un programma di miglioramento di se stessi con una data di scadenza, non dobbiamo temere di riprendere…

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Fare amicizia con la mente

Il nostro rapporto con la mente è strano per non dire ambivalente. Se da un lato la consideriamo l’autorità massima della nostra persona, in grado di formulare ragionamenti, definire chi siamo e farci strada nel mondo, dall’altro lato ci sentiamo ostaggio di quello che la mente sembra produrre. La maggior parte delle persone che si avvicina ai…

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Prendere posto: la postura

Qualsiasi pratica di meditazione inizia con il prendere posto. È questo un atto radicale, il primo momento in cui di fatto creiamo uno spazio all’interno della nostra giornata e scegliamo di fermarci. Per questo, il modo in cui prendiamo posto suggerisce la qualità che dedichiamo a questo spazio: sbadato, scomodo, abituale o anche attento, dignitoso, consapevole. …

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Sulla poesia e la meditazione

C’è un legame strettissimo tra poesia e meditazione. Entrambe sono un’arte che richiede pazienza, disciplina, dedizione. Entrambe cercano di raccontare attimi, emozioni, suggestioni. Entrambe contemplano la possibilità di non trovare risposte ma stare con la domanda.  La poesia arriva infatti in luoghi dell’anima sconosciuti, luoghi che tal volta visitiamo con la meditazione. Lo descrive magnificamente…

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Scrittura e Meditazione

C’è una grande vicinanza tra la meditazione e la scrittura – e in generale con le diverse forme di creatività. Allo stesso modo, la meditazione è di per sè una pratica creativa che permette di ricontestualizzare noi stessi e il mondo con uno sguardo che non avevamo contemplato.  Scrittura? Quando parlo di scrittura non mi…

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Non ho nessuna voglia di praticare!

“Non ho nessuna voglia di praticare!” È questo uno dei commenti che sento spesso dai praticanti. Dietro questa sincera dichiarazione, che è comune anche tra i praticanti esperti, ci sono molteplici aspetti da osservare. 

Prima fra tutte l’aspettativa che la pratica debba essere utile e debba regalarci dei momenti speciali; una sorta di idealizzazione della pratica per cui desideriamo che qualcosa di importante ci venga svelato; o quanto meno se proprio nessuna rivelazione debba arrivare, c’è la speranza che la meditazione ci intrattenga in qualche modo. 

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