Meditare senza meditare

Ultimamente inizio la mia meditazione cercando momenti di non meditazione. Semplicemente siedo in silenzio e chiudo gli occhi senza un piano, senza un’agenda, senza neanche un’intenzione da coltivare, senza un preciso oggetto di attenzione.    Semplicemente sedere Nella tradizione zen di parla di shikantaza, solitamente tradotto come “semplicemente seduti”. Questo va oltre la postura fisica…

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Una questione di pratica

Se abbiamo iniziato a meditare da un po’, avremo sentito dire più volte dall’insegnante che non cerchiamo risultati nella meditazione, non ci sono obiettivi e semplicemente stiamo con quello che c’è. Effettivamente, e in alcune tradizioni ancora più che in altre, meditiamo per allenarci a essere presenti al momento presente. La pratica è tutta qui.…

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Qual è la mia pratica proprio ora?

Molto spesso capita che i praticanti mi chiedano a quale pratica dedicarsi, come scegliere tra la pratica di consapevolezza del corpo, del respiro, degli stati mentali. Come orientarsi? Continuare con la traccia oppure no? Altri praticanti, invece raccontano la difficoltà di trovare una buona ragione per meditare: sentono di non avere voglia, di avere perso…

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Allenarsi alla gioia

La gioia emerge spontaneamente nella meditazione. Non c’è nulla di costruito in questo processo; piuttosto è assolutamente naturale, solo non ci facciamo caso. È importante iniziare a riconoscere la gioia della pratica meditativa da subito. Diciamo pure che quando prendiamo posto, tutte le condizioni sono nel posto giusto perché la gioia nasca: le intenzioni, la postura del corpo e del cuore, la presenza mentale. Quando prendiamo posto, piantiamo un seme. E la gioia è già presente. 

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Tornare a casa nel corpo 

C’è una magica sensazione che riconosciamo quando meditiamo da un po’, è quella che arriva quando prendiamo la nostra postura e ci sentiamo nel posto giusto, a casa nel nostro corpo, in un luogo familiare che riconosciamo con facilità. Sedersi e prendere posto diventa un tornare a casa. Tornare a casa prima di tutto nel nostro corpo,…

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4 idee per tenere viva la pratica

Con l’avvicinarsi dell’estate, la fine della scuola e gli orari che cambiano, arriva la preoccupazione di perdere l’abitudine alla pratica che nel corso dell’anno si è provato a consolidare. Ecco quattro suggerimenti che ho trovato utili nel mio percorso.    Trovare uno study-buddy Lo study-buddy è letteralmente un compagno di studio. Alcuni corsi che ho…

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